Ho ricevuto un commento. ricevuto ? non se se sia il verbo giusto...
da un interlocutore che ha scelto come nom de plume Bruno Clement, che è nella realtà un interessante teorico della letteratura che conosco un po'. Uno stimolo a riprendere il journal, dopo un lungo silenzio...
Grazie, BC... il tuo commento è ormai ... ancien... forse non riaprirai più questo mesto blog -naufragio... ma grazie lo stesso, per averlo letto finché è stato vivo... Rispondo dunque direttamente a te: un diario con destinatario, un destinatario di cui non so niente... ottima premessa. Mi chiedi di ricominciare daccapo, di ritessere la tela. Non faccio altro da mesi. Ma su dei quaderni e in dei mails lanciati come foglie da una Sibilla confusa.
Non posso travasare tutte quelle paperoles (si parva licet...) (Ma Roland Barthes, mio mesto nume tutelare diceva che tutti abbiamo il diritto "de nous comparer à Proust" (più o meno): lo diceva in "Longtemps je me suis couché de bonne heure", un saggio a cui avrebbe voluto dare un altro titolo: "Proust et moi". e Lo ribadiva anche il La preparation du roman, I e II.
Non so se riesco a riraccontare tutta la storia dal suo principio. Aspetto un "declic" per ricominciare a farlo nella forma giusta...
E la forma giusta è forse, esattamente, il saggio a chiave autobiografica: mi ispireranno René Girard, il solito Proust, Barthes, Jung, Caruso (La separazione degli amanti), et alii. E fra gli junghiani almeno un altro nome: Peter Schellenbaum (Tra uomini). Profil plus bas, forse, ma gli sono affezionato, a questo simpatico e ottimista post-junghiano zurighese che avrei voluto incontrare... un tempo... quando avevo vent'anni...
Nel prossimo post riprendero' la narrazione (che narrazione non è) dal Presente: écriture du Present, di nuovo...
un journal di ricerca epistemo-sentimentale