sulla menzogna in amore

lunedì, 12 giugno 2006

Deliziatevi...

Io, personalmente, mi sto deliziando a leggere quello che attacco qui sotto... le coincidenze sono impressionanti: anche il mio nemico ama autorappresentarsi come un credente credentissimo, dotato di fede tetragona, che va comunicata per dovere di cristiano, e che va comunicata sotto la forma di una eccentrica e (a suo dire) originale predicazione che permea ogni piega della sua tetra esistenza... Mi concedo stanotte il massimo dell'acredine, della cattiveria... Ma non è vera cattiveria: sono tracce del mio aristotelico "giusto sdegno". E le faccio andare libere. é un'esperienza assolutamente liberatoria, la presente operazione semi-diffamatoria che sto facendo. J direbbe che sono animato da sentimenti di vendetta, e che gioco al "petit jeu de la vengeance": è, credo, qualcosa di ben diverso che mi spinge a fare quello che sto facendo. E non comprometto nessuno, alla fin fine... mi sfogo e basta... Lui (né tantomeno il mio nemico) leggerà questo post. Il mio nemico invece sa che io ho accesso al suo (ma non vi accedo più per non cadere nella trappola che mi ha teso e che continua a tendermi... resisto senza sforzi sovrumani alla tentazione della curiosità masochistica autodistruttiva, ad una volontà di sapere che nasconde solo il desiderio di farmi del male, di procurarmi quello che gli analisti chiamano "dolore inutile": la mia natura non è quella del masochista, contrairement aux apparences, che sono effettivamente contro di me ... il mio masochismo è stata la ovvia naturale automatica risposta ingenua alle pulsioni sadiche dei gemelli protestanti e luciferini ... Non sono più, perché ho deciso di NON essere più, l'ebete spettatore di un amore "in Dio", o nel nome di Lutero, o di Calvino, che si dà in spettacolo dalle finestre oscene di un tristre blog (quello del mio nemico). Sono io solo soletto con la mia forza di volontà... e sta reggendo, sta dando ottime prove, questa dea Volontà... continuo così: lo prometto a me stesso e agli amici cari che mi esortano a volermi bene. La mia psy ha detto una volta davanti a mia mamma e a mio papà (ero un sasso, un grumo di sofferenza come una pianta distrutta dal distratto calpiccio di una bestia o di un passante distratto, ma l'immagine della pietra come grumo di dolore mi piace di più)... dicevo: l'adorabile dott.ssa S.B. ha detto "questo figliolo vuole sentire, e se il prezzo da pagare è il patire, preferisce patire pur di sentire, come dobbiamo fare": parole d'oro, d'argento... Non le dimenticherò mai, anche perché la dicono lunga su come sono nei miei momenti più neri e forse (ma spero di no) anche per temperamento (natura ? Non mi piace questa parola applicata a moi me^me: rimando agli scritti di Barthes sullo pseudo-naturale, en passant). Non voglio più patire, e non certo a causa di J e del suo sodalizio scellerato col gemello luciferino fanatico religioso indottrinatore manipolatore... jeune homme rayonnant assurance, che ama dominare gli altri e farsi imitare, ma con un cortocircuito che l'adorato RS ha definito in termini di double bind: come se il mio nemico dicesse: "IMITATEMI / MA TANTO SONO INIMITABILE, NON POTETE ESSERE VERAMENTE MIEI DISCEPOLI E SEGUIRE IL MIO ESEMPIO: VI INDICO LA VIA DELLA SALVEZZA, E BASTA... SBROGLIATEVELA DA SOLI QUANDO IO VI ABBANDONERO', PERCHE' E' CERTO CHE VI ABBANDONERO' AL VOSTRO DESTINO, è GIUSTO COSI', NON POSSO FARMI CARICO DI VOI, AMICHE ADORANTI, AMICI CRISTIANI CHE PENDETE DALLE MIE LABBRA, E NEPPURE DI TE SONO RESPONSABILE, DISCEPOLO DILETTISSIMO, CARO JULIEN THE FRENCHMAN"... mais assez de cela ... che noia...

Interessanti le coincidenze: le rilevo in calce al pezzo che ho incollato qui sotto: mi divertono ... anzi: le metto fra parentesi...

Adrian Plass is a writer and speaker who has produced more than twenty books in the last eighteen years. Best known is the Sacred Diary of Adrian Plass, a gentle satire on the modern church (NON SI CAPISCE BENE COSA CIO' SIGNIFICHI, MA ANCHE IL MIO NEMICO HA UNA VENA SATIRICA PENOSA, CHE CERCA DI METTERE NEL SUO PATETICO ABOMINEVOLE BLOG), which has sold more than a million copies worldwide. ... Other books include biography, bible commentary, novels, short stories, a fictional account of Adrian’s experiences as a young residential social worker and collections of poems and sketches.

... His live performances combine humour, poetry and story telling, usually revolving around his struggles as a Christian and a human being. ... (ANCHE IL MIO NEMICO DICE DI ESSERE POETA SCRITTORE E, SENZA DISCONTINUITA', CRISTIANO: UN RAGAZZO CRISTIANISSIMO, UN ESSERE UMANO CHE E', SENZA NEPPPURE BISOGNO DI TENSIONE DINAMICA E PROSPETTICA, CRISTIANO PER ESSENZA E PER VOCAZIONE, IN QUANTO PREDESTINATO ALLA SALVEZZA, CERTO DI ESSERE "NELLA SALVEZZA": NE HA PERSUASO ANCHE IL NON PIU' MIO JULIEN, CHE ADESSO SI SENTE SALVO, O MEGLIO: "DANS LE SALUT", E TUTTI GLI ALTRI, PEGGIO PER LORO SE NON SONO IN QUESTO SPAZIO COSI' ARISTOCRATICAMENTE SPIRITUALE E MISTICO)

Adrian’s motivation is his love of Jesus although some may say, and indeed have said, that he expresses it somewhat eccentrically. His passion is to communicate the need for reality in faith, and a truth he learned during an extremely difficult stage in his life: "God is nice and he likes me."

(ECCENTRICITA': PAROLA CHIAVE PER CAPIRE IMMAGINARE LA FISIONOMIA MORALE FISICA PERFORMATIVA UMANA COMPORTAMENTALE DEL MIO NEMICO: SI AUTORAPPRESENTA COSI'; ANCHE IO SONO ECCENTRICO, MA NON FACCIO DI TUTTO PER MOSTRARLO: LO SONO E BASTA: ME LO DICONO: NON HO BISOGNO, NEMMENO QUANDO FACCIO IL PAGLIACCIO, DI DIRE "GUARDATE, STO FACENDO IL CLOWN"; E QUI TORNIAMO AL CONCETTO DI NATURA E TEMPERAMENTO; E AL PROBLEMA DELL'IDENTITA' COME PERFORMANCE, MA NON MI DILUNGO SU QUESTO PUNTO, NON ADESSO ... IO NON SENTO IL BISOGNO DI DIRE, DI SCRIVERE SUL MIO BLOG FRASI DEL GENERE "GLI HO RISPOSTO NEL MODO PIU' CAMP CHE POTEVO, GLI HO DETTO CIAO NEL MODO PIU' QUEER CHE POTEVO ...". E CI SAREBBE ANCHE DA DISTINGUERE FRA CAMP, QUEER, ED ECCENTRICITA' NON STEREOTIPA (LA MIA, LO DICO E LO AFFERMO CON UNA BELLA PUNTA DI ORGOGLIO CHE STANOTTE MI CONCEDO COME UN LUSSO, PER PREMIARMI ...)

Their work takes them as far away as Australia, New Zealand ...

(lui ... E' AUSTRALIANO: LONGA MANUS DELLA PREDICAZIONE PROTESTANTE DEVIATA...)

BASTA COSI', MI SONO SFOGATO ABBASTANZA, E PENSO DI AVERLO FATTO ANCHE IN MODO ABBASTANZA CIVILE (NO FORSE NO... MA NON CANCELLO TUTTO IL VETRIOLO CHE C'E' NEL CAPPELLO DI QUESTO POST E NELLE PARENTESI)...

G G G


A bemused Anglican, Adrian lives with his wife Bridget and their daughter Kate in a small market town near the South Downs in the county of East Sussex in England. Three grown-up sons have now left home.

ECCO: QUESTO ESTRATTO DALLA SUA BIO MI BASTA PER INQUADRARE IL TIPO.

MI IMMAGINO IL MIO NEMICO COME UN A. PLASS IN ERBA... HA SOLO 24 ANNI, IL MIO NEMICO. E DIRE CHE CONOSCO VENTENNI E VENTIDUENNI E VENTITREENNI CHE MI HANNO INSEGNATO TANTO, COL CUORE, CONLA LORO GENEROSITA', MATURITA', INTELLIGENZA, E SOPRATTUTTO A PARTIRE DA UN ATTEGGIAMENTO FILOSOFICO IMPRONTATO AL RELATIVISTMO, AL COSTANTE TORMENTATO FATICOSO DUBBIO ERMENEUTICO, ALL'AGNOSTICISMO ANCHE (CHE NON NECESSARIAMENTE VIRA AL NIHILISMO). MOLTI DI QUESTI GIOVANISSIMI AMICI (LAPO M., tONI V., CYRIL, PER FARE SOLO QUALCHE NOME) SONO ANIMATI, AU FOND, DA NOBILI SERIE PROFONDE PREOCCUPAZIONI DI CARATTERE 'METAFISICO', MA IN UNA PROSPETTIVA CHE NON E' QUELLA DEL PROSELITISMO DEL DOGMATISMO, DELL'INDOTTRINAMENTO, DEL COUNSELING, DELLA MANIPOLAZIONE A SFONDO RELIGIOSO: SONO I MIEI ANTIDOTI, CIO' CHE OPPONGO AL FANTASMA CHE CORRISPONDE AL MIO NEMICO POST-LUTERANO SIMPATIZZANTE PER I CARISMATICI, GLI ANGLICANI ECC. O, PER MEGLIO DIRE: CIO' CHE OPPONGO AL FANTASMA ORRIBILE ED INFESTANTE CHE GLI CORRISPONDE FORSE IMPERFETTAMENTE, MA IN OGNI CASO NON HO VOGLIA NE' DI CONOSCERLO MEGLIO, NE' DI CONOSCERLO TOUT COURT... MI BASTA QUELLO CHE HO APPRESO INTUITO INDOVINATO CAPITO DI LUI SUL PIANO FANTASMATICO CHE JULIEN IL DIONISIACO CON PULSIONI SADICHE (A PARTIRE DA UN CERTO MOMENTO INCONTROLLABILI) MI HA DETTO RACCONTATO IN DETTAGLIO E MOSTRATO DI LUI, PER LEGGEREZZA MISTA A SADISMO (UN SADISMO LA CUI NATURA HO COMPRESO E ACCETTATO, E CHE A POCO A POCO SARO' CAPACE DI PERDONARGLI... DEVO SOLO ASPETTARE CHE IL PERDONO VENGA, ANZI, SGORGHI DIRETTAMENTE DAL CUORE...) (IN QUESTO SO DI ESSERE UN POST-CATTOLICO ... PAZIENZA...).

http://www.adrianplass.com/ 

MI SEMBRA GIUSTO DARE IL LINK AL SUO SITO


scritto da: charlesbovary alle ore 01:51 | link | commenti (1)
categorie: nemico, proselitismo, plass, dogmatismo mascherato

Ritrovamento, objet trouvé, trouvaille:

devo preoccuparmi se ri - comincio a credere ai segni del Caso ? vicino a un cassonetto, nei paraggi della stazione di Firenze, ho trovato dei libracci buttati. Uno è di una specie di predicatore cristiano di non so che setta, non vale la pena di commentare neppure la quarta di copertina: per me è un segno chiaro: significa che Ph.Th., il mio nemico, il serpente, esiste ancora, e si esprime attraverso queste epifanie per ricordarmi che c'è... perché per me non c'è la benché minima discontinuità fra la sua fede post-luterana in salsa new age e glamour e i manualoni di questo genere di predicatori di stile televisivo ...  va bene: vi do il titolo:

Adrian Plass, When You Walk. Company and encouragement for ordinary followers of Jesus who sometimes find the going a bit tough.

Il sottotitolo merita commenti ? una citazione dalla quarta di copertina: "Writing is really quite simple: alla yiu have to do is sit down at your type-writer and open a vein": è ph. th. sputato ... esattamente quello che fa nel suo orribile blog performativo, che pur essendo un esperimento letterario basato su degli happening penosi (non vi dico quali: vi dico solo che offre ... ma sì, chi se ne frega: offre dei fiori con forse delle connotazioni simboliche, ma chissà quali, a degli sconosciuti e poi quando torna a casina registra le reazioni dei malcapitati riceventi... i commenti che ricordo di aver letto mi hanno fatto rabbrividire, e finiranno in uno dei miei Medaglioni più velenosi ... perché questo mio nemico così volgare e ingenuamente sadico merita la più grande attenzione dal p. di v. antropologico... ma rimando ad altro momento la mia analisi del fenomeno ph.th... Julien non sarebbe contento di leggere queste righe, ma tanto non sa neppure dell'esistenza di questo mio blog.... quindi non mi preoccupo più di tanto... Ovviamente si parla molto di Salvezza... termine chiave del mio dramma, del dramma mio e di J, per dir più precisamente: questa parola orrenda, nell'accezione che lui le dà... e che mi ha fatto ingoiare come una medicina non lucrezianamente amara e salutare, ma come una medicina inutile, e dal sapore inutilmente nauseante... Ne sono ancora disgustato... Ma su tutta questa storia dovrò ampiamente ritornare. E' molto importante e adesso penso che i tempi per farlo siano maturi ...

Adesso cerco qualche informazione su questo guru patetico... Plass


scritto da: charlesbovary alle ore 01:21 | link | commenti
categorie:
venerdì, 09 giugno 2006

Annuncio altre sezioni:

Le parole di mia madre: un esempio... recentissimo: "noi ci somigliamo troppo, questo è il guaio"; no comment "che ne sapete voi della mia depressione: quando nel cuore della notte stavo malissimo, mi prendevo tremolo e me lo mettevo addosso, e lui leccava le mie lacrime, poi l'indomani arrivavano le telefonate dei pazienti dalle sette della mattina, e una nuova giornata ricominciava" (note: Tremolo era un gattino idrocefalo, con la testa che gli tremava sempre, molto affettuoso, ma con frequenti crisi di aggressivita violenta, assolutamente imprevedibili: ante volte a striato di arabeschi-graffi le braccia di mia madre e di altri componenti della famiglia: se ti si attaccava all'avambraccio era poi difficilissimo fargli mollare la presa; le telefonate dei pazienti: mia madre è pediatra, ancora non vuole andare in pensione; tende a considerarsi, anche se non lo ammetterebbe mai apertis verbis, la MIA pediatra, il mio medico di fiducia... per questo, anche per questo, il mio amico sempre severo A de V, mi dice che non ci vuole molta fantasia per leggere il mio rapporto con lei in termini proustiani: il mio ex MB (non Julien il dionisiaco che mi ha messo sulla graticola, una volta le ha regalato a mia insaputa una fotocopia - udite udite - del libro di Céleste Albaret, Il signor Proust, sous le pretexte che Céleste parla con accenti comoventi della relazione madre figlio, fra Proust e la sua Maman.... patto scellerato fra il mio M...ino e la mia iperMadre, con conseguenze à peine controllabili e gestibili, in seguito ... Ma qui scivolo nel Medaglione, che andrebbe in altra sezione, in un'altra delle tante sezioni che ho programmato di inserire in questo blog caotico e magmatico ... Sarebbe contento il mio amico Tommaso Giartosio, autore di Perché non possiamo non dirci. Letteratura omosessualità mondo, Feltrinelli, lettura che consiglio, tutto scritto in chiave di dialogo umanistico fra un soggetto omo e un soggetto di cui non si capisce l'orientamento sessuale, ma che fa da avvocato del diavolo dialettico... Visitate il suo bel blog diviso appunto in tre sezioni: L, O, M. Molto ambizioso, ma Tommaso ha le spalle per far questo ed altro ... Progetto almodovariano ? Proustiano ? alla Cohen ? Alla Yourcenar ? Alla Auster ? i nomi possono essere moltiplicati ad infinitum, ma uno troneggia su tutti: Barthes:... cattivo proposito: cfr. la mia relazione con Maman e quella che Julien aveva con la sua (odiata amata, strega a suo dire, in senso positivo: maga). E poi ci sarebbe da dire del rapporto che MB, il mio ex ex, adesso amico del cuore (ma conflittualmente...) intrattiene con la sua, donna per me fra le più opache... E poi ci sarebbe Ch. De V., altro trentenne mammista malgré lui...

Le parole di mio padre: una sola cit: "giuseppe è sensibilissimo e reattivo, dove lo pungi sanguina": no comment: inquietante, ma mi piace molto questa frase, non la dimenticherò mai ...

Le parole di un mio zio, L.T., l'autore del cane malinconico che vedete fra le mie immagini. C'è tutto un florilegio di dictons, di dicta memorabilia apoftemmi motti, fra lo gnomico e il surreale che sgorga dalla sua mente spesso a-logica: dovrei travasare le decine di foglietti su cui per anni ho preso nota delle sue parole d'oro d'argento di rame di ferro di pietra... Lo farò. Mi impegno a farlo ...

Le parole del mio vecchio analista: sarebbero tante: adesso mi stanca il solo pensiero di cominciare a farlo ...

Le parole della mia attuale analista, B G degli I., niente es. per il momento

Le parole della mia psichiatra adorabile, come sopra

Le parole di RS, uno dei miei guru... Qui la lista sarebbe lunga: questa "case" della sezione che annuncio adesso sarebbe ricchissima, e sconfina nel medaglione: forse potrei contaminare, incrociare geneticamente la forma M e la forma Parole di... sempre esperimenti alla RB... chissà che pensa di questi miei pastiches se mi vede al pc, nella mia casetta di Firenze, dalla sua nuvoletta... forse lo annoio e basta ... :/


mercoledì, 07 giugno 2006

La carte de Tendre che ho inserito è illegibile. Si vede bene solo il mare: periglioso ponto; e il lago d'indifferenza. Forse sono le due sole cose che contano... La paura (proustianamente declinabile) di "dimenticarlo", cioé ucciderlo... e la paura di cadere nell'indifferenza emotiva. Ma anche il terrore di perdersi (nella psicosi?): dov'è il pericolo ? Di cosa abbiamo paura quando veniamo abbandonati ?

scritto da: charlesbovary alle ore 23:47 | link | commenti
categorie: paura, pericolo, indifferenza, carte de tendre

Sono stanchissimo. L'euforia di questi ultimi giorni mi consuma...

e qui (lo so) prendo un tono diaristico insopportabile... avrei tante cose da raccontare... tante foglie della Sibilla da travasare... procedo disordinatamente. Da domani riprendo un ORDINE. Un andamento rigoroso...

Di nuovo mi sono messo a pensare a Lui. Mi manca molto. Stasera non riesco ad andare molto oltre la platitude e la banalità della nostalgia. Triste che questa metamorfosi si sia operata: dalla disperazione eteropatica alla malinconia... Penso alla versione che Sarah Vaughan ha cantato di Poor Butterfly e mi identifico .... E non posso fare a meno di appiccicarla qui sotto...

Poor Butterfly.... 'neath the blossoms waiting...
Poor Butterfly.... for she loved him so...
The moments passed into hours...
The hours passed into years..
And as she smiles through her tears..
She murmers low...
The moon and I..
know that he'll be faithful...
I know he'll come ... to me by and by..
But if he don't come back...
Then I'll never sigh or cry...
I just must die..
Poor butterfly...

Cosa c'è qui sopra: l'attesa (Barthes, figura dell'attesa); la dimensione temporale omogeneizzata dalla speranza-tortura. Il connubio fra il sorriso (sorrido a me stesso cercando di prendermi cura di me e della mia sofferenza, che non va estroiettata ma integrata: devo farle posto nel mio cuore per evitare che avveleni tutto il resto del corpo ed il cervello soprattutto) ... dicevo: fra il sorriso e le lacrime (eloge des larmes). Tema della fedeltà. Ma la sofferenza è splendidamente ridotta a un mormorio... But: rovesciamento classico: se non tornerà da me non mi resta che morire. Pensamento di morte, fantasia macabra, autodistruzione: per non voler uccidere l'altro in sé, si sogna di uccidere se stessi. Ma la mia tecnica è diversa: come dice la mia psy: "Questo figliolo vuole SENTIRE, e pur di sentire farebbe di tutto: anche PATIRE; preferisce patire se questo gli consente di sentire, di sentirsi, di sentirsi vivere. Si riempie del pieno che la sofferenza "à l'Autre", che "le mal à l'Autre" (Barthes, ma sotto sotto c'è Lacan, il diable-Lacan, cattivo maestro ?) può garantirgli... (Dott.ssa S. Bitossi). Potrei andare avanti a lungo sul filo di queste associazioni, ma mi fermo qui, esaurito ...



scritto da: charlesbovary alle ore 22:24 | link | commenti
categorie: attesa, fedeltà, poor butterfly, lasciarsi morire, patire
sabato, 03 giugno 2006

Annuncio disordinatamente una serie di altre Sezioni che mi piacerebbe inaugurare:

Biglietti d'addio del Suicida. Modello un libriccino di... non ricordo in questo momento né il nome dell'autore né il titolo: ah, sì: M Aub, ... il titolo non lo ricordo...

Avventure erotiche, anzi epistemo-erotiche raccontate in tono e stile tragicomico. Sezione delicata e compromettente, non so se la potrò veramente aprire...

La lista continua prossimamente...

charlesbovary è ancora vivo, credetemi: anzi: SONO VIVO, sono Fenice semi-felice... :))


scritto da: charlesbovary alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: suicidi, fenice, tragicomico, avventure erotiche, picaresco

un journal di ricerca epistemo-sentimentale

Chi sono

Utente: charlesbovary
Nome: giuseppe gg

Categorie

abbandono
abelardo
acedia
aggressione omofoba
albertine
algeri
allonimi & pseudonimi
alobertine
altruismo
analista
anestesia
angue
anti-tecnologico
appello
appel à textes
asimmetria
attesa
autocensura
autofiction
avventure erotiche
baricentro
barthes
bataille
bavardo e spirokete
biliki
blanc
boccaccio
boccace
busenello
caccia tragica
calvario
canzonetta
canzoniere
carisma
carte de tendre
carte du tendre
caruso
catastrofe
catullo
ciappelletto
cineforum
coincidenze
colpa
come il mio nemico
conflitto
confusione
consegna
copione
cuore
decameroncino
delazioni
demiurgo
dialogo umanistico
diffidenza generalizzata
dio
disperazione
dive
dogmatismo mascherato
doxa
eccentricità penosa
esperimento riuscito
eteropatia
falso profeta
fatalismo
fedeltà
fenice
ferire
festa
festeggiamenti
foto-scrivente
frammento
frammento di diario insensato
frate alberto
funghi
ganimede
garbo
gelosia
genericità
giotto
giovanna marini
girard
gli altri
horror vacui
il falso profeta
il servo stupido
impotenza
incoronazione di poppea
incubi
indifferenza
inizio
intus
ipse dixit-babbo
ipse dixit-dal dentista
ipse dixit-progetto
ipse dixit - padre
journal per lanalista
jung
kavafis
lancio del cineforum
languore
lapsus
lasciarsi morire
la creatora
lemming
lettera a diario
lettino
lettura
lucidità
madre di proust
magnanimità
malinconia
malinconia minesca
mater
maupassant
meditatio mortis
memorabilia
memoria
mentore
meta-blog
meta-discorso
metamorfosi
mimesi
mimetismo
mina-girard
m
napoli
nemico
non-morto
nonna
nonna proustiana
omaggio
onda anomala
opacità
orecchio di dionigi
osmosi
osservatorio anti-omofobo
paganesimo
panim
paralisi
parole di analisti
parole di madre
parole di padre
pasolini
pasta analitica
patimento
patire
paura
perdono
performances del cavolo
pericolo
peronel
peronella
personaggio
personal criticism
persona e personaggio
pettegolezzo autobiografico
picaresco
plagio
plass
poor butterfly
potenza
pratello
precisazione
presente
proselitismo
proselitismo mascherato
proust
provatesto
proverbi
puig
pulsioni sadiche di j
puntura
rampling
recensioni autobiografiche
referente
refugium peccatorum
registrazione
regole
regole del blog
remix litt
rigoletto
rilancio del blog
ringraziamento
ripetizione
riraccontare
ritmo
romanzo episolare
saffo
salvezza
sangue
sb
scandalo
scissione
scrittura del presente
selfish
senso di colpa
sentirsi
serpente
sette spade
sfogo
shortbus
silenzio
simultaneità
siti
solitudine
sorpresa
stereotipia
stoicismo
suicidi
test
testo-dive proustiane
testo-immagine
tilt
traccia
tragicomico
travaso
uccidere
un dolore normale
uroboros
utopia
vampirizzare
violenza
vissuto doloroso
voler scrivere

Links

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte