ritorno da esperienza infera.
difficile stare dietro al blog.
tanti rami secchi: le cartelline, les chemises sono vuote.
Dovrei limitarmi a raccontare il luogo che mi ha imprigionato nei due ultimi giorni. Un luogo che mi ha ridotto al silenzio.
come promesso:
E TU COME STAI
Claudio Baglioni
Ho girato e rigirato senza sapere dove andare
ed ho cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore
Tu come stai? (...)
E mi fanno compagnia quaranta amiche...le mie carte
anche il mio cane si fa forte e abbaia alla malinconia
Tu come stai? (...)
Tu come vivi, come ti trovi
chi viene a prenderti chi ti apre lo sportello
chi segue ogni tuo passo chi ti telefona
(...)
Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore,
non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato
Tu come stai? (...)
Tu cosa pensi come cammini
chi ti ha portato via chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco...
(...)
Tu come stai? Non è cambiato niente no
il vento non è mai passato tra di noi, tu come stai?
Non è accaduto niente no,
il tempo non ci ha mai perduto
come stai? Tu come stai?....
Divertente:
trovati due lapsus, due refusi, nella colonna delle categorie:
romanzo episolare
e:
alobertine ...
Evidentemente sento (SENTO) che questo spazio testuale è soporifero (e in questo periodo appisolarmi è la cosa che mi riesce meglio: IL SONNO REFUGIUM: REFUGIUM PECCATORUM, ma nel mio caso vario l'espressione e la intendo così: per me il sonno è il miglior rifugio dai peccati di chi mi circonda...
Mi sento vittima di ingiustizie, di complotti, di indifferenza, di disattenzione, sento ancora il dolore delle ferite infertemi dai primi di febbraio in poi, da J., e quindi, anche se tanto tempo è trascorso, mi sento ancora, NEL PRESENTE, vittima di quelle sue pulsioni sadiche ... ecco perché come una bestia incline ad un letargo moderato, scelgo un riparo, che mi protegga dalla violenza del mondo e dall'aggressività di chi mi circonda, degli amici, dei conoscenti, degli specialisti, della famiglia, dei falsi amici, dei veri amici.
Dagli amici mi guardi Iddio... il proverbio è riportato solo a metà (l'altra metà dice "dai nemici mi guardo io", vero?): questo motto è tutto per te, mio caro R., vero amico, spietato col bambino-G...
E l'altro lapsus: molto meno cupo: è un promemoria: mi ricorda (che simpatico) che devo telefonare (ALO!?) a una prof. che di cognome fa Bertini ... (una proustiana): (il termine corrotto dal lapsus è infatti il nome di Albertine) ...
Correzione:
la colonna delle categorie non accetta i due punti, e neppure il mauscolo
Quindi i testi inseriti nei post, i files di word intendo, saranno segnalati tutti come: testo-
col trattino ...
vediamo se funziona
Provo a mettere: testo-Dive proustiane
Regole:
mentre scarico delle foto (anche per il blog), detto (mi detto) delle Regole per il 'rilancio' di questo aborto di blog:
1): posso inserire delle foto nei post, adesso che ho imparato a farlo ... non resisterò alla tentazione di metterne una per post (ma lo spazio a mia disposizione finirà presto, e questo è un problema).
2): evitare l'effetto 'autocommento': posso solo rispondere, in controcommento, ad alcuni post che mi vengono lasciati fra i commenti. Se la risposta, come nel caso del CHIARIMENTO di carattere 'metodologico' e programmatico ispiratomi dal dissennato intervento della 'falsa amica' qualche giorno fa, ... se la risposta al commento, dicevo (tendo sempre a perdere il filo, e per fortuna che qui non posso fare 'conversazione'), ha per me un rilievo particolare, allora può andare in un post autonomo, anche al dì successivo.
3): aggiungere link, ma con parsimonia.
4): non potendo creare delle sezioni, delle colonne che crescano crescano come tronchi di piante di fagioli magici, farò di necessità virtù: alcune volte, invece di inserire, nel post, delle immagini, intercalerò dei files di testo, se pertinenti. Senza bisogno di riprenderli nell'album multimediale: unico problema: come segnalarne la presenza 'a latere' ? Forse non occorre. Posso annunciare questi inserti nel titolo del post, e renderli maggiormente visibili attraverso una immagine contigua ... non so ... e poi ci sono sempre le parole chiave
4bis): Anzi: farò così: quando c'è un testo in formato file da segnalare, userò come parola chiave una 'civetta' in maiuscolo. Così nella colonna delle categorie, di tanto in tanto comparirà un cartiglio di questo tipo: TESTO SULLE DIVE PROUSTIANE, oppure, MEGLIO ANCORA: DIVE PROUSTIANE: TESTO
5): ricordare sempre di variare il carattere, e di non farlo mai troppo piccolo. Mi fa fatica mettermi a ingrandirlo in tutti i vecchi post, ma potrei anche farlo per facilitare la lettura ... ma a chi poi ... che tristezza: una lacrima amarissima si apre il varco in questo stupido posto ... lapsus, sta per POST: uno stupido post che è un mode d'emploi, ... e invece penso a quella frase così infelice, pronunciata verso le tre di notte da R., nella piana fra Massafra a Martina Franca (mia cittadina natale, ahahahah): "Il s'en fout de savoir où nous sommes, nous", o qualcosa del genere: avevo semplicemente pensato ad alta voce: "chissà cosa direbbe Julien se sapesse che sono con te in questo posto meraviglioso, nel cuore della notte, nel cuore di una stagione che avrebbe dovuto trascorrere in sieme con me ... in luoghi dove avrei voluto portarlo e che lui stesso aveva sognato di visitare insieme a me" ("CON TE" si riferisce a R. : R. è Il suo amico d'infanzia, o d'adolescenza, che è peggio: l'amico di Julien, che io ho 'rubato' a J. Strano acquisto ...). Se ne 'strabatte' (bisogna pur tradurre così l'espressione usata quella notte da questo 'nostro' ruvido amico ...) di sapere dove sono, dove mi trovo, con chi ...
Questo lacerto narrativo non merita commenti (per esempio dirmi: "ma no, sicuramente ogni tanto pensa a te, magari con tenerezza e un filo di nostalgia e di curiosità, dicendosi "cissà dov'è GGG adesso, e che fa...?). Scivolo in un registro da canzonetta strappalacrime ... e anzi: nel prossimo post metto le parole di una canzone di Baglioni che, cantata da Mina, mi fa venire i brividi ... c'est promis ...
- - - - - - - - - - - - - - - -
Ovvio che questa storia del 'voler sezionare' ha delle implicazioni profonde. Non le sviscero adesso. E poi, in ogni caso, non si può fare. Ecco perché mi calmo, placo questo vulcanismo, questa euforia da notomista, da sezionatore, da ordinatore demiurgo, e mi adatto ai mezzi che ho: FACCIO DI NECESSITA' VIRTU' e mi regolo (al futuro: mi regolerò) come indicato qui sopra; soprattutto è importante il punto 4)bis.
Ecco, questo esperimento invece è riuscito. Do un volto (da pesce lesso) al personaggio di cui il narratore racconta le paturnie e le pene in questo blog penoso, che vorrebbe divertire, e che invece è mesto come un Rigoletto impasticcato... Siccome il progetto del 'sezionamento' è fallito, provo, sempre per approssimazioni successive, a creare qualcosa di diverso "dall'interno": provo a fare dei testi con delle immagini 'intercalées'. Ecco, questa è un'idea che può funzionare. Non si tratta di accattivarsi la simpatia del lettore, di cattivarne la curiosità ... ma di giocare sui rapporti testo-immagine ...
Quando dico "l'esperimento è fallito" intendo ovviamente: il SEZIONAMENTO DEL BLOG.
il blog in quanto tale va avanti, picaresco, ma non allegro, non tragicomico, non grottesco come lo vorrei ... non vulcanico, non divertente ... insomma una vera fetecchia ...
ma non morto: moribondo forse, ma non morto ...
un non-morto ? forse sì, visto che un po' vampirizza gli Altri, e vampirizza chi scrive ...
Ma è una vampirizzazione soft, discreta, morbida, senza nomi spadellati en toutes lettres ...
(Non faccio come il mirabile W. Siti, e qui penso al bellissimo Un dolore normale)(non avrei mai il suo coraggio: ... e poi ... "se comparer à un vrai écrivain" ... che improntitudine ... Ma il mio venerato Barthes diceva che "on peut se comparer à Proust", che non c'è niente di male, che "nun è peccato", non è delirio di onnipotenza, non è eccesso narcisistico ... è solo una manovra auto-ermeneutica ... di auto-conosenza, di auto-chiarificazione, utile, efficace, e quindi ... perché non 'paragonarsi' a scrittori che si amano o che si detestano ?
L'esperimento è fallito.
Anche questo blog rischia di morire (e di non essere neppure soppiantato da un altro blog più ... segreto ...
Forse lo terrò in vita... appeso a un filo... ma facendo lo slalom fra mille prudenze inibizioni contraintes autocensure ecc ecc ecc
Tutto ciò grazie alla delatrice, alla falsa amica che ancora non si manifesta... e che (adesso posso dirlo senza falsi pudori) mi ha fatto del male... così facendo e così comportandosi (comincio a non fidarmi di qui que ce soit: e ditemi voi se questo non è un inizio di paranoia ...).
Non ha fatto male al "personnage qui dit je" QUI, in questo spazio, ma proprio allo scrivente, all'autore che sta dietro di lui. Voleva ottenere questo ? Lasciare sulla pelle del mio corpo psichico l'ennesima ferita ? E' parzialmente riuscita nel suo intento ...
Chi é, peraltro ? (visto che è in contatto anche con la PERSONA che corrisponde al PERSONAGGIO qui incarnato da Ernestino ? Uno Jago donna ? Ate, la dea della discordia, una strega specializzata in Zizzania ?
(dimmelo in un orecchio, privately: non renderò pubblico il tuo nome in un sito che NON è personale, lo ripeto per l'ennesima volta). g g g
PS: per un abbozzo di riflessione sul 'personaggio' vedete anche, nell'album, il file Albertine ... :)) Se vi riesce di aprirlo ...
Sfogo:
vorrei maledire tutto e tutti. Il mio capro espiatorio invece sarà chi ha concepito questo formato di blog, con questa struttura così rigida e così difficile da usare. Non posso aprire delle sezioni. Questo mi frustra. è sopportabile, ovvio, ma che nervi ...
Faccio delle altre prove: vediamo se riesco ad allegare qui sotto un testo: una conferenza sulle Dive in Proust, 'recitata' a Napoli, qualche mese fa. Il mio primo regolamento di conti con R. Girard.
Ecco: ci ho provato: appare un'icona senza nome, senz'arte né parte... dovrò rivolgermi ad un esperto per integrare in ogni singolo post una serie di immagini e/o dei testi che portino un titolo riconoscibile ?
un journal di ricerca epistemo-sentimentale