sulla menzogna in amore

martedì, 24 ottobre 2006

questo appello è rivolto in particolare a:

Peppe, Fabrice, Andrea V., Lapo, Tommaso G., Daniele M., Marco S., Federica, Guillaume, Andrea I., Shane, Anna M, M. Laura, Simona C., Brunella, Antoine, Barbara, Andrea G., Benoi^t, Antonio, Matteo C., Duccio, Enrico, Margherita, Edouard, Vincenzo, Bartolomeo, Giulio, Paolino, Toni, Julie, Simona, Serena, John, Javier, Riccardo, Nicola, Paolo Z., Marco Se., Gherardo, Lorenzo, Stefano, Elena, Ilaria, Alice, Giuliano, Gerry, Renaud, Angelo, Gabriele, Massimo, Frank, Mirko, Anne Cécile, Francesca, Ernesto, Eric, Eleonora, Barbara C., Massimo S., Michele.

Mi riferisco a quello contenuto nel post precedente. A molti di voi ho già parlato della cosa, quelli che vogliono saperne di piu' mi contattino...

Qui o via mail, o via sms ... g


scritto da: charlesbovary alle ore 15:03 | link | commenti (3)
categorie: appello

Ancora sul Falso Profeta, il cui nome non può essere fatto.

Ho deciso di unire due progetti: quello ampio del decameroncino, tutto da illustrare, ancora (ma nella mia testa già abbastanza strutturato) e quello della novella su questo personaggio incubico, il cui impronunciabile nome comincia per R.

Una sezione del Decameroncino potrebbe essere una 'giornata' consacrata allo 'svisceramento' di questa storia, della matière che fa da base alla novella che ho in testa. Una sottoarticolazione: un trittico per esempio, che potrebbe comprendere tre diverse versioni della stessa matière: non della stessa storia, si badi (mammamia che linguaggio da critico dell'Ottocento che mi vien fuori). Tre novelline diverse scritte da tre autori diversi a partire dallo stesso punto, dagli stessi elementi, dallo stesso racconto orale.

E qui interviene la dimensione mixte di tutta la faccenda: la dimensione osmotica, sì: eh sì, perché vorrei che uno dei miei amici cineasti filmassero delle séances di conversazione, da cui poi trarre brandelli per scrivere la cornice, almeno all'altezza di alcuni snodi, per esempio 'intorno' al trittico sul Falso Profeta: per meglio dire: la funzione di una prise de son, oppure di un intervento anche massiccio della camera a registrare i conversari dovrebbe servire a nutrire i dialoghi della cornice e al tempo stesso come serbatoio di spunti ed embrioni narrativi che poi andrebbero sviluppati in direzioni diverse: io dovrei raccontarla alla mia maniera, X alla sua, Y alla sua e così via... non è narcisismo, è solo che penso che valga la pena di trasformare questo incubo in una storia polifonica. Sì, insomma, credo che valga la pena di scrivere e raccontare e ri-raccontare questa storia, quello che ho dovuto subire patire vivere vedere quest'estate.

Come direbbe Bataille, c'è una necessità che si impone, un "moment de rage" che detta (ditta dentro) il racconto.

Incrociamo le dita.

Prendete questo come un primo appello.

Per il resto il Decameroncino quadri-partisan è ancora tutto da pensare; vorrei che fosse il piu' accogliente possibile. Ma che al tempo stesso conservasse alcune delle belle contraintes che il Boccaccio si era dato. Le illustro in un altro post, adesso sono stanco.

Elemento essenziale: 4 parti, una gay, una lesbica, una etero al femminile, una etero al maschile, con possibilità di osmosi ... le altre regole potreste aiutarmi VOI ad elaborarle... :))    vostro giuseppe


scritto da: charlesbovary alle ore 14:47 | link | commenti
categorie: boccaccio, bataille, decameroncino, falso profeta

Ricapitolazione:

comincio dalla fine a raccontare quello che ho patito nella speranza che possa servire a qualcosa. Sono stato vittima di un progetto criminale di dominazione psichica. Da parte di un falso amico. Un personaggio metà uomo e metà mostro che ha fatto di tutto per soggiogarmi.

Titolo di questa tragica storia: Il servo stupido di Ganimede e il falso profeta. Il servo stupido di Ganimede sono io. Il falso profeta è quel seduttore da due soldi, (ex-) amico di Ganimede, peraltro omofobo, che ha cercato di prendersi la mia anima.

Questo è un buon inizio. Continua così, giuseppe, sei sulla buona strada (scusate, ma avevo proprio bisogno di un'auto-iniezione di fiducia).

 


scritto da: charlesbovary alle ore 01:57 | link | commenti
categorie: plagio, ganimede, il servo stupido, il falso profeta
martedì, 17 ottobre 2006

IPSE DIXIT:

MIO PADRE:

"Giuseppe è uno che dove lo pungi sanguina".

COMMENTO:

Forse questa battuta del babbo si commenta da sola. In ogni caso rimando ad altro momento la chiosa. Mi importa molto.

Adesso proprio non me la sento. Sono paralizzato dalla paura che una crisi di panico possa impossessarsi di me da un momento all'altro. Anche il linguaggio è défaillant, infatti ... E così dicendo così facendo lascio che il mio vissuto più doloroso (Ecriture du Présent, stricto sensu: Roland mi regalerebbe un sorriso di condiscendenza, se fosse vivo ... ma vive dentro di me, in qualche modo) ... lascio che il mio vissuto più doloroso 'stinga' sulla pagina, su questa pagina, che invece doveva essere asettica, in quanto registrazione di un dictum memorabile ... :((


mercoledì, 11 ottobre 2006

IPSE DIXIT

MIO PADRE, IERI, A CENA:

CCHIU SCURU CHE RA MINZA NOTTE NUN C'E' NENTA:

(è calabrese: non c'è alcunché di più scuro della mezzanotte)

COMMENTO:

è come dire: più in basso di così non si può andare, e quindi consolati, perché a partire da questo momento non puoi far altro che risalire. Oppure: "siccome hai toccato il fondo, il punto più basso, adesso non puoi che cominciare a sentirti sollevato, perché puoi solo andare a star meglio, risalire la china". Lapalissiano, forse, ma così netto, così rassicurante. Un proverbio che mette in gioco l'eterno duello dialettico fra ottimismo e pessimismo. E che forse rovescia e 'strania' alcuni slogan dello stoicismo storico. O invece somiglia a "Non abbatterti nella malasorte perché non può durare in eterno, e le fa seguito necessariamente un momento fausto". Non so se siano perfettamente sovrapponibili. Stamattina non mi sento lucido per niente ... Anzi, se vado avanti così finisce che mi metto a scrivere cose del tipo: "A tutto c'è rimedio, tranne che alla morte", proverbio diffusissimo, un po' ... come dire ... plat ... Ma era quello preferito della mia nonna PROUSTIANA (e ovviamente è transitato IN mia madre ...).

:))


IPSE DIXIT:

L'ASSISTENTE DEL MIO DENTISTA:

Voi [Ndr: voi omosessuali, sia gay che lesbiche] "spruzzate" [sic] amore da tutti i pori ...

COMMENTO:

lapsus, o svarione geniale, mi commuove fino alle lacrime. Ma fa ridere, anche. Sì, mi sembra comico perché mi fa pensare ad una ejaculazione generalizzata, che interessa l'intera superficie dell'epidermide ...


scritto da: charlesbovary alle ore 10:36 | link | commenti
categorie: ipse dixit-dal dentista

E ancora:

Vorrei aprire tante sezioni nuove...

Ma almeno una di "Recensioni con ricaduta autobiografica" ...

Non facile. Non si può improvvisare.

Un'altra invece la apro in questo preciso momento: IPSE DIXIT

Mode d'emploi: nella lista delle parole chiave tutti i cartigli di questa sezione (IPSE DIXIT) cominceranno con la sigla DIXIT, seguita da trattino ... anzi: meglio come segue: IPSE DIXIT - ...

e dopo il trattino il nome del dicitore, oppure una parola chiave che richiami il contenuto del detto memorabile udito e registrato dal mio orecchio folle empatico eteropatico ipermnesico vorace ...


L'angue langue ...

tra l'erbe ascoso.

Sono io il serpente, e mi autoavvelenavo. Poi me ne sono accorto, mi sono reso conto del pericolo, e sto cercando di smettere.

Il serpente che si morde la coda, UROBOROS.

In Catullo un personaggio che 'vorat' se stesso ... come il D'Annunzio del cliché (quello delle costole che si fece togliere da un amico chirurgo per darsi a piaceri autoerotici particolarmente tortuosi ... tanto per intenderci).

Da adesso questo blog sfilacciato, sempre mesto e debole, fragilissimo, cagionevole di salute, comincia a somigliare ad una specie di quaderno per la mia analista...

Forse sarebbe meglio che io tenessi un vero journal "per l'analista".

Sì: nuovo progetto: tenere un journal, con disegni e collages, anche, la mia Carte du Tendre. Ogni tanto estrarne qualcosa per travasarla qui. E anche viceversa. Ogni tanto estrarre qualcosa dal blog e appiccicarla nel Quaderno. Un quadernone all'antica, da scolaretto ...

La mia fotocopiatrice - stampante tuttofare mi darà una grossa mano. Osmosi che mi soddisfa...

Ma non comincio adesso. Procrastino ...


lunedì, 02 ottobre 2006

taccio medito aspetto rumino

soffro in silenzio una sofferenza tutto sommato sopportabile.

Ma, il n'y a pas longtemps, mi sono sentito come Mme de Dey, un personaggio di una novella di Balzac: La recluta ... continua ...


scritto da: charlesbovary alle ore 12:23 | link | commenti (4)
categorie:

un journal di ricerca epistemo-sentimentale

Chi sono

Utente: charlesbovary
Nome: giuseppe gg

Categorie

abbandono
abelardo
acedia
aggressione omofoba
albertine
algeri
allonimi & pseudonimi
alobertine
altruismo
analista
anestesia
angue
anti-tecnologico
appello
appel à textes
asimmetria
attesa
autocensura
autofiction
avventure erotiche
baricentro
barthes
bataille
bavardo e spirokete
biliki
blanc
boccaccio
boccace
busenello
caccia tragica
calvario
canzonetta
canzoniere
carisma
carte de tendre
carte du tendre
caruso
catastrofe
catullo
ciappelletto
cineforum
coincidenze
colpa
come il mio nemico
conflitto
confusione
consegna
copione
cuore
decameroncino
delazioni
demiurgo
dialogo umanistico
diffidenza generalizzata
dio
disperazione
dive
dogmatismo mascherato
doxa
eccentricità penosa
esperimento riuscito
eteropatia
falso profeta
fatalismo
fedeltà
fenice
ferire
festa
festeggiamenti
foto-scrivente
frammento
frammento di diario insensato
frate alberto
funghi
ganimede
garbo
gelosia
genericità
giotto
giovanna marini
girard
gli altri
horror vacui
il falso profeta
il servo stupido
impotenza
incoronazione di poppea
incubi
indifferenza
inizio
intus
ipse dixit-babbo
ipse dixit-dal dentista
ipse dixit-progetto
ipse dixit - padre
journal per lanalista
jung
kavafis
lancio del cineforum
languore
lapsus
lasciarsi morire
la creatora
lemming
lettera a diario
lettino
lettura
lucidità
madre di proust
magnanimità
malinconia
malinconia minesca
mater
maupassant
meditatio mortis
memorabilia
memoria
mentore
meta-blog
meta-discorso
metamorfosi
mimesi
mimetismo
mina-girard
m
napoli
nemico
non-morto
nonna
nonna proustiana
omaggio
onda anomala
opacità
orecchio di dionigi
osmosi
osservatorio anti-omofobo
paganesimo
panim
paralisi
parole di analisti
parole di madre
parole di padre
pasolini
pasta analitica
patimento
patire
paura
perdono
performances del cavolo
pericolo
peronel
peronella
personaggio
personal criticism
persona e personaggio
pettegolezzo autobiografico
picaresco
plagio
plass
poor butterfly
potenza
pratello
precisazione
presente
proselitismo
proselitismo mascherato
proust
provatesto
proverbi
puig
pulsioni sadiche di j
puntura
rampling
recensioni autobiografiche
referente
refugium peccatorum
registrazione
regole
regole del blog
remix litt
rigoletto
rilancio del blog
ringraziamento
ripetizione
riraccontare
ritmo
romanzo episolare
saffo
salvezza
sangue
sb
scandalo
scissione
scrittura del presente
selfish
senso di colpa
sentirsi
serpente
sette spade
sfogo
shortbus
silenzio
simultaneità
siti
solitudine
sorpresa
stereotipia
stoicismo
suicidi
test
testo-dive proustiane
testo-immagine
tilt
traccia
tragicomico
travaso
uccidere
un dolore normale
uroboros
utopia
vampirizzare
violenza
vissuto doloroso
voler scrivere

Links

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte