sulla menzogna in amore

sabato, 30 giugno 2007

IMG_2589IMG_2590IMG_2591IMG_2592IMG_2602ecco, ho raggiunto il limite massimo della "banda mensile" (?), non posso continuare l'esperimento sulla Facies di chi scrive. D'altra parte altre pagine fanno concorrenza a queste, altre pagine strappate di diario. e invece vorrei che vivesse ancora questa creatura disperatamente viva ancora e sempre agonizzante ma mai veramente moribonda. Ancora e ancora e ancora... Riempirò dunque di flussi di coscienza zeppi di libere associazioni i post à venir ? vorrei svanire in scrittura ...

P1030584P1030583SV-iraSV-iraSV-iraP1030572P1030573P1030573SV-desperatioP10305844P1030583Immagine2Immagine3P1030574P1030575P1030576P1030575P1030577P1030578malinconia-20corretto


scritto da: charlesbovary alle ore 03:25 | link | commenti (18)
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Commenti
#1    30 Giugno 2007 - 18:18
 
non è forse un caso che tutte le mie "serie" di foto del viso vadano verso il grigio (nigredo)
avevo scritto NOgredo: lapsus calami (come si dirà quando è della tastiera ? Klavieri ?): sono tutti lapsus sul NON: il potere di NON (Bartleby): la noluntas, la NOlenza, ecc.
Riflessione da fare: perché sempre in dissolvenza ? Invitation au FADING (e qui il cerchio si chiude perché il Fading è una delle Figurare dei F. d'un D.A. di Roland Barthes: ....................................
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#2    04 Luglio 2007 - 21:59
 
ma ggg, ti autocommenti a saziare il vuoto? vuoto? quale vuoto in questa implosione di esistenze di luoghi di spazi? sovrabbondanza? quale sovrabbondanza in una società del "troppo di più non è mai abbastanza"? Forse è tutto da rifare, né vuoti né pieni, né esserci né non esserci... tutto in collisione e in implosione al contempo lanciati verso un altrove (altruno) alla ricerca del qui (e chi) più remoto ed intimo. Che bufala postmoderna! Che proponi?
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#3    05 Luglio 2007 - 14:41
 
Mi auto-commento come faccio di regola con le canzonette di un canzoniere in progress, che probabilmente nessuno mai leggerà. Mi sono un po' "ritirato", isolato, ecco perché queste "pose", proprio adesso. Oppongo all'esplosione identitaria postmoderna, tutt'al più, un ritorno a certe superstizioni della psicoanalisi (sull'identità, l'autenticità, l'essere 'centrati', da qualche parte ...): sono in pieno transfert, ecco la verità ...
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#4    05 Luglio 2007 - 14:43
 
dimenticavo: scrivo da un altrove: un altro blog... a conferma di quanto dici sulla frammentazione - esplosione del soggetto di cui darei prova... sono plurimo, come tutti, sono tanti, sono Panim, come tutti, sono waltersiti come lo sono tutti ... (paradosso)... paganamente diviso in tanti piccoli adoratori di altrettante divinità tutelari. E al tempo stesso sono uno che va in analisi e che crede in quella specie di punto di fuga che è l'identità indagabile (in quella sede) ... (ggg)
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#5    06 Luglio 2007 - 00:20
 
oh, beh, se è così allora una soluzione alla fine la proponi... in forma di punto di fuga... o punto interrogativo piuttosto. Io aggiungerei un esclamativo tanto per spezzare una lancia a favore del micropaganesimo. Ahhh, l'essere uno e molteplice... molteplice come le dimensioni della realtà, i punti di vista, i torti e le ragioni di mille discorsi infinitamente accartocciati gli uni sugli altri ad escludersi e darsi forza l'un l'altro. Essere umano, carne, torsione, lotta, pensiero, divenire... sfuggente... Altro... sempre!
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#6    06 Luglio 2007 - 16:09
 
togli il fiato e mi dai a pensare.
in questi momenti rimpiango di non essere eterosessuale (ch.b.)
(ps: il pensiero delle donne è di una finezza irragiungibile, certe volte: non includo la stronza che qualche settimana fa mi ha lanciato insulti omofobi sulla pubblica piazza del mercato: un episodio che andrebbe commentato... non perché mi importi come aneddoto della mia trascurabile esistenza, non esattamente degna di essere narrata, ma come exemplum: se al posto mio ci fosse stato un fragle effeminato diciottenne spaurito ...
utente anonimo

#7    06 Luglio 2007 - 21:09
 
confermi d'unque di essere molteplice... ohhh... o forse no... "omo" è ben opposto di "etero" quindi in realtà falla il mio ragionamento tragicamente... sei più "mono" più, come dire "omogeneo", meno mescolato, corrotto, contorto... come diceva il mio amato coinquilino "che skifo andare a letto con uno del sesso opposto! mi sentirei di andare contro natura! non capisco proprio come fate! Io sono un purista, non amo i mescoloni". Geniale no? Quindi a monte tutto il nostro ragionare sulla commistione, la molteplicità... accidenti... forse sei un purista, purista davvero alla ricerca dell'assoluto... mmmm non chiuderemo qui la questione temo!
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#8    07 Luglio 2007 - 14:10
 
c'è un malinteso che mi interessa molto, e che sta al centro di un romanzo sentimentale che scrivo (disperatamente) da quando ho deciso che il "lutto" per J. era finito: quel lutto, l'inizio della sua elaborazione intendo, ha dato vita a questo blog. Il "romanzo", invece, l'ho cominciato molto più tardi: il punto che mi sta a cuore è questo: come scorporare l'omosessualità dal rispecchiamento. Come sottrarre l'attrazione per lo stesso sesso (parlo per me, e quindi come titolare di un desiderio omoerotico al maschile, non parlo per le lesbiche, non ne avrei l'autorità, e sarebbe complicatissimo)... come strappare il terreno dell'omoerotismo, e in genere dell'orientamento omosessuale, anche a prescindere dalla sua dimensione più intensamente "desiderante" dalla sfera del Doppio, della Ricerca del Simile, della Fusione con lo Stesso, etc.
IO sono CONTRO tout cela: J. è stato risucchiato da quell'Estetica; a partire da quel momento io sono diventato un fautore della differenza e della frammentazione, diciamo che ho riconquistato più saldamente posizioni pregresse: dico Io, ma voglio dire: quello che dice Io in questa sede, e che solo molto vagamente corrisponde ad un tale che si chiama GGG e che si firma Panim, o Ch. B., etc etc.
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#9    07 Luglio 2007 - 14:12
 
bel lapsus: "mi dai a pensare" per "mi dai DA pensare": è evidente che una parte di me intendeva dirti: mi restituisci a me stesso come oggetto di pensiero, come terreno di riflessione, banco di prova, etc. Ma (è a te che mi rivolgo, fra-gris, prova a scorrere questo blog attraverso il mesto indice tematico, e vedrai l'ossatura di un romanzo inesistente, come di cristallo ...)
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#10    22 Luglio 2007 - 11:31
 
GGG,

se ti mettessi le mani addosso! ti farei smettere di fare investimenti simbolici su questioni minime...
sei di una bellezza sconvolgente - e bla bla bla sei molto intelligente, ma tanto lo sai -.

sperando di conoscerti di persona presto. e di poterti abbracciare, come meriti...
utente anonimo

#11    29 Luglio 2007 - 18:24
 
chi è che con tanta generosità gratifica chi scrive così come sopra si puote vedere ? è una ben crudele gratificazione (dato l'anonimato).
Mi rivolgo a te che mi scrivi come se sapessi cose di me che evidentemente ti ho detto (in transe? in quale sede?): perché mi tuffi la testa nell'adialettico ? (sì, perché, à la lettre, non so che dire, non so che rispondere: grazie è una parola vuota, la pronuncio, però, se vuoi) ...
(ggg)
utente anonimo

#12    30 Luglio 2007 - 17:40
 
non saprei come porre fine alla mia - presunta - crudeltà.
in realtà mi è bastato leggere, e sentire l'empatia crescere. il risultato è un sentimento assolutamente gratuito, che quasi non vorrebbe riconoscimenti.

Si tu disais on y va
je n'hésiterais pas
je serais prêt comme si j'attendais

ma non ti trovo mai, e la geografia è tiranna. soluzioni?
utente anonimo

#13    31 Luglio 2007 - 08:59
 
io sono qui, inamovibile, e in definitiva "tetragono ai colpi di ventura"; quindi la domanda è oziosa. Vorrei essere dinamico e muovermi, bouger tout le temps, traballare, fremere ancora, tenermi verso qualcosa (lapsus per TENDERE o TENDERMI), mercurialmente, vulcanizzarmi, volare (ma solo come fa la quaglia, o il pollo, non il piccione della canzonetta tormentone: il piccione vola eccome, io svolazzo e raspo nell'aja, al più); ma tutto questo ... non più ... sono inchiodato alla posizione adialettica di cui sopra: non mi muovo, non vado da nessuna parte, e anche l'empatia la prendo e la subisco e vi aderisco, senza angoscia, certo, ma con minor entusiasmo di prima (nelle ultime settimane la depressione ha cercato di mangiarmi vivo: sono salvo per miracolo: e qui chi scrive e chi sente e il "chi è" che costituisce l'oggetto della scrittura coincidono ...)
ggg
utente anonimo

#14    31 Luglio 2007 - 09:36
 
GGG, ti invito a pranzo in un posto qualsiasi a nord degli appennini, porta tutta la dialettica che vuoi, Bavardo e anche Charles. Pago io.

il tuo fan anonimo,
che non sa bene come palesarsi
utente anonimo

#15    31 Luglio 2007 - 17:41
 
rileggendo, ho un vago sentore di dialogo fra sordi. mi spiace, non volevo che fosse così. forse è più semplice se riempio di cartelli "où & quand?" Firenze.

non so che dire. è un peccato che il tarlo si sia già arreso.
utente anonimo

#16    03 Agosto 2007 - 12:19
 
il tarlo purtroppo non si ferma mai (altrimenti avrei pace).
Ma è una fortuna ai fini della comunicazione.
Non è un dialogo fra sordi. Sono sempre sorridente e pronto a farmi offrire un bicchiere di vino bianco in collina. Parlare mi piace molto, anche in questo periodo della mia vita così duro (perché l'apatia mi minaccia... e anche la scrittura ne risente ...)
bavardo stanco (e che vorrebbe essere di nuovo il logor-Reo che i suoi nemici detesta(va)no ...).
con gratitudine (quella di Blanche [Tennesee W.]).
utente anonimo

#17    01 Settembre 2007 - 18:26
 
per tutti quelli che come me sono affranti dalla inspiegabile – ed amorale – assenza di GGG da queste pagine, eccolo almeno in
audio/video qui
utente anonimo

#18    11 Ottobre 2007 - 15:21
 
cara la mia pazza,
sei viva? lo sai che inizio a preoccuparmi?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente atarax7

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