Ascolto:
“A mezzanotte Napule me pare rint all’oscurità na fata nera”: quante volte sono stato a Napoli con Julien. Quanto ho ri-amato Napoli guardandola attraverso i suoi occhi. Vorrei essere sbronzo per dar viva voce a tutta la sofferenza che ri-sento ADESSO: penso a lui col cuore trafitto dalle sette spade: ad ogni spada potrei dare un nome: Ph., lontananza, ricordo, perdita, silenzio, rabbia, abbandono, ecc… essere stato dimenticato abbandonato come una povera cosa lasciata in un angolo a prender polvere…. Come un cazzo a brodo, direi con simpatica espressione napoletana, oscena e divertente, che prendo a prestito alla mia amica M.L. Il brodo della tristezza … ? Non è acedia la mia, non sono un malinconico che si atteggia in una posa aristocraticamente compiaciuta. Sono un disperato a cui è stato strappato un bene immeritatamente ingiustamente crudelmente. Scandalo unico. Sensazione che nessun dolore sia paragonabile a questo… Come se non avessi fatto il benché minimo progresso …
Riprendo da questo punto appena prendo respiro… solo un’aggiunta: faccio incubi atroci: sono il solo a sognare i Sentimenti ?
Charlesbovary dinanzi alla voragine di una fossa vuota.
un journal di ricerca epistemo-sentimentale