Memoria: Su di un'aggressione omofoba subita due giorni fa.
Destinata a un amico avvocato.
Rientravon a casa verso le 18.30, col mio compagno. Passo accanto a una cabina telefonica, accanto alla porta di un ristorante molto frequentato del mio quartiere. Nella cabina ci sono, stipati, due o tre tipi. Fuori altri due. Una ragazza. Chiedo permesso. La ragazza si scosta gentilmente per farmi passare (ero ingombrante, con le mie borse). Fioccano immediatamente, dall'interno della cabina vari insulti pesanti. Pare che al mio compagno siano giunti prima che a me. Non mi ricordo se il mio compagno camminava davanti a me. Tutto un po' confuso. No, non tutto. Molti dettagli però mi sfuggono.
(fine prima puntata: sono troppo stanco e provato per andare avanti)
un journal di ricerca epistemo-sentimentale