Divertente:
trovati due lapsus, due refusi, nella colonna delle categorie:
romanzo episolare
e:
alobertine ...
Evidentemente sento (SENTO) che questo spazio testuale è soporifero (e in questo periodo appisolarmi è la cosa che mi riesce meglio: IL SONNO REFUGIUM: REFUGIUM PECCATORUM, ma nel mio caso vario l'espressione e la intendo così: per me il sonno è il miglior rifugio dai peccati di chi mi circonda...
Mi sento vittima di ingiustizie, di complotti, di indifferenza, di disattenzione, sento ancora il dolore delle ferite infertemi dai primi di febbraio in poi, da J., e quindi, anche se tanto tempo è trascorso, mi sento ancora, NEL PRESENTE, vittima di quelle sue pulsioni sadiche ... ecco perché come una bestia incline ad un letargo moderato, scelgo un riparo, che mi protegga dalla violenza del mondo e dall'aggressività di chi mi circonda, degli amici, dei conoscenti, degli specialisti, della famiglia, dei falsi amici, dei veri amici.
Dagli amici mi guardi Iddio... il proverbio è riportato solo a metà (l'altra metà dice "dai nemici mi guardo io", vero?): questo motto è tutto per te, mio caro R., vero amico, spietato col bambino-G...
E l'altro lapsus: molto meno cupo: è un promemoria: mi ricorda (che simpatico) che devo telefonare (ALO!?) a una prof. che di cognome fa Bertini ... (una proustiana): (il termine corrotto dal lapsus è infatti il nome di Albertine) ...
un journal di ricerca epistemo-sentimentale